Descrizione
La facciata barocca è preceduta da un portico che conserva le antiche colonne di granito rosa e di marmo africano. Sull'architrave un fregio del XII secolo dove sono raffigurati Santa Cecilia ed altri santi. Sotto il portico sono sistemati molti monumenti funebri fra cui quello del cardinale Paolo Emilio Sfondrati opera di Girolamo Rainaldi.
L'interno è diviso in tre navate, di cui la centrale, particolarmente ampia e luminosa, è separata da quelle laterali da pilastri che racchiudono le colonne antiche. Al centro della volta vi è l'affresco con "Incoronazione di S. Cecilia" eseguito da Sebastiano Conca nel 1725.
Al centro del presbiterio è situato il celeberrimo ciborio gotico capolavoro di Arnolfo Di Cambio , disposto su quattro colonne di marmo nero e bianco, decorato con statue di angeli e santi, sul quale è stata ritrovata la firma dell'artista e la data del 1293.
Sotto l'altare si trova il sepolcro in bronzo e marmi dorati con la statua di Santa Cecilia opera del 1600 di Stefano Maderno, che ne ritrasse il corpo nella posizione in cui venne ritrovata al momento degli scavi effettuati nel 1599.
La basilica, nelle navate laterali e nelle cappelle, è ricca di numerose altre opere d'arte, tra cui, nella navata destra, vi è l'altare con "La Decollazione di S.Cecilia" di Guido Reni del 1603, autore anche dell'opera "Santi Valeriano e Cecilia" collocata di fronte.
La cappella quattrocentesca dei Ponziani, con la volta a crociera, è decorata con il "Dio Padre tra gli evangelisti" di Antonio Del Massaro opera del 1470.
Dalla navata sinistra si può accedere al chiostro romanico del convento del XII secolo, e salire al coro delle Monache, in cui si conserva l'affresco di Pietro Cavallini "Il Giudizio universale" che risale al XIII secolo.
Sempre dalla navata sinistra si accede a costruzioni che vanno dalla tarda repubblica al IV secolo D.C. in cui rimangono dei pavimenti in mosaico e la cripta neobizantina dove, da una finestrella sono visibili i sarcofaghi che racchiudono i corpi di S. Cecilia e degli altri santi sepolti.