Descrizione
Il palazzo presenta una pianta ad L a tre piani con finestre a cornice semplice al primo piano, architravate con balconi al secondo, e con architrave al terzo.
L’edificio conserva parte degli affreschi e delle decorazioni originari che si possono ammirare soprattutto nella loggia e nella chiesa dedicata a papa Sant’Aniceto.
Dal portale si entra nel cortile decorato con gli stemmi Altemps e Orsini. Un tendone ellittico lo protegge e dona una luminosità tutta particolare alla vecchia pietra, al marmo e ai vivacissimi affreschi.
Nel cortile c’è una bellissima fontana con un mosaico realizzato con sassolini e conchiglie marine.
Il cardinale Altemps fu un grande collezionista di opere d’arte antica, favorito nell’acquisto di esse dall’amicizia con papa Clemente VII, che egli aveva appoggiato nella sua ascesa al soglio pontificio. In segno di gratitudine, Clemente VII fece altresì dono agli Altemps di una preziosa reliquia: il corpo del pontefice sant’Aniceto, che, caso unico di sepoltura privata di un papa, venne traslato nella cappella del palazzo.
Sorte diversa toccò alla preziosa Collezione Altemps di statue antiche che, smembrata fra Sette e Ottocento, quando il palazzo entrò a far parte delle proprietà del Pontificio Collegio Spagnolo, vide superstiti solo 16 esemplari, oggi raccolti nell’edificio, sede distaccata del Museo Nazionale Romano, inaugurata nel 1997, assieme ad altre due analoghe collezioni di opere antiche: la Collezione Boncompagni Ludovisi e la Collezione Mattei, qui trasferite dal Museo delle Terme.