|
|||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Dette anche Catacombe dei Santi Nereo e Achilleo, le Catacombe di Domitilla, in via delle sette chiese , si sviluppano, da un sepolcro domestico appartenuto a Domitilla (nipote o moglie del console Flavio Clemente, fatto uccidere da Domiziano nel 95). I primi nuclei di queste catacombe, risalenti al III secolo, furono ampliati nel IV e V secolo.
Appena scesa la scala si trova la basilica dei Santi Nereo e Achilleo eretta nel 390 sulla tomba dei Santi Nereo e Achilleo. Dopo il crollo dovuto al terremoto del 897 fu restaurata ed ora sono visibili le 3 navate divise da 4 colonne per lato.
In fondo alla basilica si accede alle catacombe che si sviluppavano per chilometri attraverso una rete di gallerie sotterranee e in cui erano scavate numerose tombe.
In una parte della catacomba si può ammirare la zona detta del “Buon Pastore” che prende nome da un’omonima scultura, dove sono conservate, nella volta, pitture del II secolo d.C. Infine, nella zona più tarda, si trovano belle raffigurazioni del mercato del grano e scene di lavoro e di vita quotidiana.