Descrizione
La grandiosa facciata in travertino, eseguita da Domenico Fontana su disegni del Della Porta, presenta un balcone centrale e nicchie con statue di Pierre l'Estache.
L'interno, a tre navate divise da pilastri ionici, è interamente rivestito di stucchi e marmi pregiati, opera settecentesca di Antoine Derizet. Sulla volta domina l'affresco di Charles Joseph Natoire "l’Apoteosi di san Luigi" il re santo cui la chiesa è dedicata.
Ma sono soprattutto le cappelle laterali a custodire i più importanti tesori artistici, impreziosite come sono da affreschi e pitture dei massimi pittori del Seicento romano.
Se infatti il Domenichino lavorò nel 1614 alla decorazione della seconda cappella a destra, la Cappella di Santa Cecilia, realizzandovi alcune fra le sue più riuscite pitture ad affresco raffiguranti storie di Santa Cecilia, fu soprattutto il Caravaggio a rendere famosa questa chiesa per le opere conservate nella Cappella Contarelli. Iniziata dal Cavalier d’Arpino nel 1591, la decorazione di questa cappella fu completata nel 1600 dal Merisi, che realizzò i tre capolavori alla parete destra il Martirio di San Matteo, a quella sinistra Vocazione di San Matteo, e all'altare San Matteo e l'Angelo.
Quest’ultimo dipinto, giudicato sconveniente nella sua prima versione, ne ebbe una seconda, eseguita dal maestro nel 1602 e sistemata nella cappella nello stesso anno. La prima versione, finita nelle collezioni reali prussiane a Berlino, andò distrutta durante i bombardamenti della seconda Guerra Mondiale.