Prende il nome dal latino trivium, che sta ad indicare la confluenza di tre vie nella piazzetta dei Crociferi, situata in prossimità dell’attuale Fontana di Trevi.
Il nome del rione, così come quello della celebre fontana, alludeva proprio a questo trivio intorno al quale aveva preso avvio l’urbanizzazione medievale della zona.
Essa proseguì soprattutto ad opera di due pontefici, Pio IV e Sisto V, che dettero vita a una serie d’interventi viari, idraulici e urbanistici culminati, rispettivamente, con la costruzione, intorno al 1563, della strada Pia, asse di collegamento col Vaticano e, nel 1589, del condotto dell’Acqua Felice che alimentava le numerose fontane della zona.
Parallelamente, a fianco delle case e delle botteghe, cominciarono a sorgere chiese, ricche dimore di famiglie nobiliari come gli Odescalchi e i Colonna e il palazzo del Quirinale che, ingrandito nel corso del XVII e del XVIII secolo, divenne il fulcro dell’intero rione.
L’urbanizzazione di Roma determinò una serie di cambiamenti con notevoli ripercussioni sull’assetto della zona, la quale, tuttavia, trova pressoché immutato il suo antico aspetto nella parte intorno alla Fontana di Trevi, a buon diritto, uno dei simboli della città.