Le alture alle spalle Tevere erano contraddistinte, nell’antichità, da scarsi insediamenti urbani, essendosi la città sviluppata più verso il fiume.
Qui, si trovavano alcune ville suburbane circondate da immensi spazi verdi. La zona conservò questo suo carattere prevalentemente agreste anche nel Medioevo, giungendo sino all’Età Moderna sotto forma di una vasta distesa di campi coltivati e di vigne, in mezzo ai quali spuntavano alcuni casini di campagna. Da questi ultimi, nel Cinquecento, trassero origine numerose ville, appartenenti alle più ricche e prestigiose famiglie della nobiltà romana come Villa Valenti Gonzaga e Villa Ludovisi.
Sulla proprietà di Villa Ludovisi il rione si è sviluppato e da questa prende il nome.
Grande impulso allo sviluppo di questa zona della città fu data dalla sistemazione della rete stradale: iniziata sotto Pio IV con la costruzione della strada Pia, che congiungeva il Quirinale al Vaticano e proseguita a partire dal 1585, sotto Sisto V, con la realizzazione della via Felice, arteria di collegamento tra Trinità dei Monti e la basilica di Santa Croce in Gerusalemme.
Le vie del rione si incrociano a scacchiera in puro stile piemontese. La più importante è Via Veneto lungo la quale sono sorti imponenti edifici nobiliari, come Palazzo Boncompagni, oggi sede dell’Ambasciata degli Stati Uniti, grandi alberghi di lusso e villini signorili.
Da via Veneto, resa celebre dal film "la Dolce Vita" del regista Federico Fellini, si arriva al Parco di Villa Borghese.