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Carlo Maratta
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Carlo Maratta (Pittore). La vita e le opere visitabili a Roma
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Carlo Maratta (Pittore)
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Nato nel 1625 a Camerano
Morto nel 1713 a Roma all'età di 88 anni
Giunse dalle Marche a Roma al seguito del fratello Bernabeo e diventò ben presto allievo di Andrea Sacchi, alla cui bottega restò fino al 1636 studiando soprattutto le opere di Raffaello e dei Carracci.
Nei primi anni lavorò a Monterotondo, alla pala della cattedrale, a Nocera Umbra, e poi a Roma, dove nel 1650 eseguì una Natività nella chiesa di San Giuseppe dei Falegnami.
In questi anni ricevette numerosi incarichi pubblici, per commissione del senese Papa Alessandro VII realizzò il quadro Visitazione del 1655 posto nel tamburo della cupola di Santa Maria della Pace, e due dipinti per la cappella Chigi del Duomo di Siena.
Lavorò prevalentemente a Roma dove nel 1679 nella chiesa del Gesù realizzò Morte di san Francesco Saverio e nella chiesa di San Carlo al Corso realizzò la grande pala "la Gloria dei santi Ambrogio e Carlo" posta nell'altare maggiore.
Da ricordare anche le grandi pale per Santa Croce in Gerusalemme, per Santa Maria del Popolo, Santa Maria degli Angeli, l'opera "Madonna con Bambino e S. Stanislao Kostka" del 1687 in Sant'Andrea al Quirinale e la pala "Madonna e il Bambino Gesù fra i santi Carlo Borromeo e Ignazio di Loyola" del 1672-1679 posta sull'altare della Cappella di San Carlo Borromeo della Chiesa Nuova.
Fu anche un grande ritrattista come dimostrano gli intensi ritratti di Maria Maddalena Rospigliosi (Louvre), Andrea Sacchi (Prado), del Cardinale Antonio Barberini (Galleria nazionale d'arte antica di Palazzo Corsini) e di Clemente IX (Pinacoteca Vaticana).
Si dedicò con successo anche alla produzione a carattere profano, come l'Apollo e Dafne, per Luigi XIV (Musées Royaux di Bruxelles).
Novità nel campo degli affreschi celebrativi è la grande decorazione "Trionfo della Clemenza" nella volta del salone di Palazzo Altieri di Roma e la "Nascita di Venere" del 1680 nella villa Falconieri a Frascati.
Nel 1664 divenne principe dell'Accademia di San Luca e nel 1704 Cavaliere dell'Ordine di Cristo.
Si occupò anche di restauro, compiendo interventi nelle Stanze Vaticane e alla Farnesina.
Continuò a lavorare fino alla sua morte, avvenuta nel 1713.
Oltre ai dipinti lasciò un'ampia serie di disegni preparatori.
Opere in evidenza:
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Palazzo Altieri
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con la grande decorazione "Trionfo della Clemenza" nella volta del salone
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Chiesa Nuova
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con la pala "Madonna e il Bambino Gesù fra i santi Carlo Borromeo e Ignazio di Loyola" del 1672-1679 posta sull'altare della Cappella di San Carlo Borromeo
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Basilica di S. Maria sopra Minerva
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con pitture nella cappella Altieri "San Pietro presenta alla Madonna san Luigi Beltrame, santa Rosa da Lima, san Filippo Benizi, san Francesco Borgia, e san Gaetano da Thiene" del 1675
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Basilica S. Maria del Popolo
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con la pala d'altare "Madonna Immacolata con san Giovanni Evangelista, san Gregorio, san Giovanni Crisostomo e sant'Agostino" del 1676
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Sant'Andrea al Quirinale
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con l'opera ""Madonna con Bambino e S. Stanislao Kostka" del 1687 nella seconda cappella di sinistra
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Palazzo Barberini
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con il dipinto "Ritratto di Taddeo Barberini" databile nel periodo 1645 - 1647 e con l' affresco "Toletta di Venere" del 1660
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Sant’Isidoro
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con alcuni affreschi nella Cappella Da Sylva e i dipinti "Sogno di san Giuseppe", "Madonna Immacolata" databili nel periodo 1650 - 1660, "Fuga in Egitto" databile nel periodo 1657 - 1663, e il "Ritratto di Luca Wadding" databile nel periodo 1650 - 1670
Altre opere:
Altre opere nei monumenti:
Santi Luca e Martina (chiese, Seicento),
Palazzo Colonna (palazzi, Seicento),
Basilica di Santa Maria in Cosmedin (basiliche, Medioevale),
Basilica di Santa Maria in Trastevere (basiliche, Duecento),
Basilica di San Pietro in vincoli al colle oppio (basiliche, Cinquecento),
Basilica di San Pietro in vaticano (basiliche, Cinquecento),
Basilica di Santa Maria di Montesanto (basiliche, Seicento),
Manica lunga di palazzo del Quirinale (edifici, Settecento),
Monastero delle Oblate Agostiniane di Santa Maria dei sette dolori (conventi, Seicento),
San Tommaso da Villanova a Castel Gandolfo (chiese, Seicento),
Opere in evidenza:
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Museo di Palazzo Venezia
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con il dipinto "Cleopatra scioglie una perla in una coppa di vino" databile nel periodo 1680 - 1713
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Galleria Nazionale d'Arte Antica
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con i dipinti "San Simone il Cananeo", "San Matteo Evangelista", "San Giovanni Evangelista", "San Paolo", "San Bartolomeo" databili nel periodo 1660 - 1680, "Ritratto di Maria Maddalena Rospigliosi Panciatichi" databile nel periodo 1660 - 1695, "Santa Cecilia e un angelo" databile nel periodo 1600 - 1610, "Madonna con Bambino e sant'Anna", "San Gregorio Magno nello studio" databili nel periodo 1610 - 1620 e "Ritratto del cardinale Antonio Barberini" databile nel periodo 1660 - 1671
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Galleria Pallavicini
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con i dipinti "Ritratto del cardinale Giacomo Rospigliosi" del 1668, "Madonna della neve" e "Ritratto del cardinale Giacomo Rospigliosi" del 1668
Altre opere:
Altre opere nei Musei:
Pinacoteca vaticana,