Descrizione
L’interno, che si rifà alla chiesa del Gesù, è costituito da una sola enorme navata con un breve transetto e sei cappelle laterali comunicanti fra loro. Vi si possono ammirare bellissimi affreschi sulla cupola e sull’abside eseguiti dai maggiori artisti del tempo quali Giovanni Lanfranco di Parma che, nel 1625, produsse il bellissimo affresco della “Gloria del Paradiso” sul soffitto della cupola e “S. Andrea Avellino” sull’altare alla destra del transetto e il Domenichino che, nel 1621, pitturò nella parte inferiore della cupola i quattro “Evangelisti”, e tre anni dopo preparò gli affreschi nella zona del coro e dell’abside con le storie del santo al quale la chiesa fu dedicata.
Tra le cappelle, tutte importanti per i decori che le caratterizzano, da sottolineare la Cappella Rucellai, e la Cappella Barberini con le statue di San Giovanni Battista di Pietro Bernini e la Santa Marta di Francesco Mochi.
Nei vestiboli spiccano due monumenti sepolcrali, qui trasferiti dall’antica basilica di San Pietro nel 1614, entrambi appartenenti a due papi Piccolomini, Pio II monumento funebre del 1470 e Pio III monumento funebre del 1503, rispettivamente opera di Andrea Bregno e di Sebastiano di Francesco Ferrucci.