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Palazzo Doria Pamphilj - abcRoma.com
 

Posizione e storia

E' compreso tra via del Corso, piazza del Collegio Romano, via della Gatta e via del Plebiscito.
Il nucleo più antico, risalente alla metà del ‘400, fu completamente ricostruito tra il 1505 ed il 1507 dal cardinale Giovanni Fazio Santoro su progetto attribuito al Bramante.
Il cardinale dovette però ben presto cedere la sua proprietà a Francesco Maria Della Rovere, nipote di Giulio II.
Nel 1601, acquistato dal cardinale Pietro Aldobrandini, nipote di Clemente VIII, fu ampliato con i lavori di edificazione delle due ali del cortile maggiore.
Nel 1647 il palazzo, ancora in fase di costruzione, cambiò nuovamente padrone, passando ai Pamphili, quando Olimpia Aldobrandini lo portò in dote a Camillo Pamphilj, nipote di Innocenzo X. Questi nel 1659 affidò ad Antonio Del Grande, allievo del Borromini, la costruzione dei prospetti su Via Lata e Via della Gatta.
Il prospetto su via del Corso dovette aspettare il 1730 per essere definitivamente sistemato grazie all’intervento di Gabriele Valvassori, che, in poco meno di tre anni, dette vita alla movimenta facciata in stile rococò e alla monumentale Galleria.
A metà del Settecento, dopo il passaggio della proprietà alla discendenza Doria Pamphili, si ebbero altri interventi, proseguiti poi nell’Ottocento.
Si deve a Paolo Ameli l'intervento sull’ala di Via del Plebiscito tra il 1739 e il 1744 e la scala nobile del 1749.
Gli ultimi interventi risalenti alla seconda metà del XIX secolo, sotto la direzione dell'architetto Andrea Busiri Vici, portarono alla costruzione di nuovi prospetti su Via della Gatta e su Vicolo Doria.

 
 

Descrizione

La facciata su Via del Corso, capolavoro del Valvassori, è caratterizzata da una fitta successione di finestre. Dal portale si accede al bellissimo cortile quadrangolare.
La monumentale Galleria opera di Gabriele Valvassori, disposta su quattro bracci, ospita le opere d’arte di grandi maestri italiani e stranieri, a iniziare dal nucleo originario della collezione comprendente, fra le altre, opere del Caravaggio, di cui si ricorda il celebre Riposo nella fuga in Egitto, e di artisti di scuola emiliana (Parmigianino, Correggio).
A questo primo nucleo si aggiunsero, attraverso il lascito di Olimpia Aldobrandini, numerosi capolavori di pittori di scuola veneta, fra cui Tiziano, Tintoretto, Bellini e Bassano, mentre al cardinale Benedetto Pamphili si deve il gruppo relativo ai maestri fiamminghi, cui si affiancarono, con l’avvento dei Doria, opere di Sebastiano del Piombo, del Bronzino, di Lorenzo Lotto e dei “primitivi”.

 
  • Presero parte alla realizzazione

Antonio Del Grande (Architetto) nel 1659 costruì i prospetti su Via Lata e Via della Gatta.
Gabriele Valvassori (Architetto) nel 1730 realizzò la facciata in stile rococò su via del Corso e la monumentale Galleria.
Paolo Ameli (Architetto) con l'intervento sull’ala di Via del Plebiscito tra il 1739 e il 1744 e la scala nobile del 1749.
Andrea Busiri Vici (Architetto) con l'intervento risalente alla seconda metà del XIX secolo che portò alla costruzione di nuovi prospetti su Via della Gatta e su Vicolo Doria.
Carlo Fontana (Architetto)

  • Commissionarono la costruzione


Domenico Corvi (Scultore) con l' affresco "Incontro di David e Abigail" databile nel periodo 1760 - 1799.
Pietro Berrettini

Altri:

Alessandro Algardi (Scultore), Alexis Simon Belle (Pittore), Bonifacio De Pitati detto Bonifacio Veronese (Pittore), Domenico Beccafumi detto Giacomo di Pace (Pittore), Filippo Lippi (Pittore), Francesco De Rossi detto Cecchino Salviati (Pittore), Giovanni Bellini detto Giambellino (Pittore), Giovanni Canova (Scultore), Giuseppe Maria Crespi detto Lo spagnolo (Pittore), Jacopo Robusti detto Tintoretto (Pittore), Joseph Marie Vien (Pittore), Lorenzo Lotto (Pittore), Luigi Vanvitelli (Architetto), Stefano Pozzi (Pittore)

Basilica dei Santi Apostoli
Dista 80 metri

Basilica di S. Maria sopra Minerva
Dista 66 metri

Basilica di San Marco evangelista
Dista 152 metri

Chiesa del Gesù
Dista 169 metri

Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola
Dista 228 metri

Colonna di Marco Aurelio
Dista 382 metri

Colonna Traiana
Dista 169 metri

Fontana di Trevi
Dista 386 metri

Foro di Cesare
Dista 365 metri

Mercati Traianei
Dista 197 metri

Monumento a Vittorio Emanuele II
Dista 236 metri

Palazzo Colonna Dista 23 metri

Palazzo di Montecitorio
Dista 439 metri

Palazzo Mattei di Giove
Dista 380 metri

Palazzo Nuovo
Dista 434 metri

Palazzo Venezia
Dista 141 metri

Piazza del Campidoglio
Dista 405 metri

San Marcello al Corso
Dista 144 metri

Santa Caterina dei Funari
Dista 379 metri

Santa Maria di Loreto
Dista 164 metri


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