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Nel 1532, durante il pontificato di Paolo III, la Confraternita dei Falegnami acquistò l'antica e modesta Chiesa di San Pietro in Carcere.
A partire dal 1597, la Confraternita decise di costruire una nuova chiesa affidandone la realizzazione a Giacomo della Porta. Alla sua morte i lavori vennero proseguiti da Giovanni Battista Montano che progettò la facciata e terminati nel 1621 dall'allievo Giovan Battista Soria.
L'interno è a navata unica con due cappelle per lato. Tra le opere più importanti da ricordare, una Natività di Carlo Maratta del 1650.
Dall’interno si raggiunge, sotto la chiesa, un ambiente adibito a carcere (il Carcere Mamertino), che, secondo una tradizione medievale, vide la prigionia di san Pietro.