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Santi Domenico e Sisto
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Categoria: chiese
Data: 1569 / 1663
Periodo: Seicento (Caratterizzato dall’arte barocca dell'attività del Bernini e Borromini)
Indirizzo: Largo Angelicum, 1
(Centro Storico)
Zona: Rione I Monti
Orario: Sabato dalle 15.00 alle 18.00 per visitare la chiesa bisogna prenotare al n. 0667021 o 066702341
Orario Messe: Feriali: 7.15, 12.15 (solo durante l'anno accademico) Festivi: 8.00
Ingresso: Gratuito
Telefono: 066702201
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Le informazioni pubblicate possono subire dei cambiamenti. Si suggerisce di verificare previo contatto telefonico.
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E’ scenograficamente posta in posizione elevata, alla sommità di una scalinata a due rampe. La chiesa, retta dai Domenicani, è detta anche di San Sisto Nuovo perché costruita per sostituire la chiesa e il convento di San Sisto Vecchio, sulla via Appia, abbandonati per la malaria.
Posizione e storia
È situata in largo Angelicum sul Quirinale nel rione Monti.
Fu eretta nel 1569, sull’antica chiesa Santa Maria a Magnanapoli, sotto la direzione di Giacomo Della Porta. Nel 1575 vi si trasferirono le monache di San Sisto sulla via Appia (da allora conosciuto come S. Sisto Vecchio), luogo infestato dalla malaria.
La costruzione venne proseguita a partire dal 1609 da Niccolò Torriani affiancato da Carlo Maderno e poi dal fratello Orazio Torriani.
Fu restaurata sotto Urbano VIII e terminata con la costruzione della scenografica facciata barocca, opera, al pari della scala d’accesso, di Vincenzo Della Greca.
Descrizione
La facciata a due ordini di lesene accoppiate, di aspetto scenografico per la posizione elevata, è ornata da nicchie con statue. Nelle due nicchie inferiori del prospetto sono situate due statue del Maderno raffiguranti San Tommaso d’Aquino e San Pietro Martire mentre nelle nicchie superiori, sono poste le statue dei santi titolari della chiesa, opere del Canini.
L'interno ricco di decorazioni di marmi policromi, presenta un'unica navata con volta a botte con un affresco prospettico raffigurante l’Apoteosi di san Domenico, opera secentesca di Domenico Maria Canuti e di Enrico Haffner, risulta ulteriormente impreziosito dal gruppo scultoreo del Noli me tangere di Antonio Raggi e da un pregevole altare maggiore realizzato su disegno di Gian Lorenzo Bernini.
A destra della chiesa vi è il convento domenicano che si sviluppa intorno ad un chiostro.
- Giacomo Della Porta
- (Architetto)
nel 1569 iniziò la costruzione sul luogo ove vi era l’antica chiesa di Santa Maria a Magnanapoli
Niccolò Torriani (Architetto) a partire dal 1609 proseguì i lavori di costruzione iniziati da Giacomo Della Porta.
- Carlo Maderno
- (Architetto)
affiancò Niccolò Torriani nei lavori di costruzione precedentemente iniziati da Giacomo Della Porta e realizzò le statue raffiguranti San Tommaso d’Aquino e San Pietro Martire poste nelle due nicchie inferiori della facciata
Orazio Torriani (Architetto) sostituì il fratello Niccolò nei lavori di costruzione.
Marcantonio Canini (Pittore) le statue raffiguranti i santi titolari della chiesa poste nelle due nicchie superiori della facciata.
Domenico Maria Canuti (Pittore) con l'affresco prospettico della volta raffigurante l’Apoteosi di san Domenico.
Enrico Haffner (Pittore) con l'affresco prospettico della volta raffigurante l’Apoteosi di san Domenico.
Francesco Allegrini (Pittore) con il dipinto "Matrimonio mistico di santa Caterina da Siena" del 1632.
Pier Francesco Mola (Pittore) con la pala d'altare "Immagine di san Domenico portata a Soriano dalla Madonna, da santa Maria Maddalena e santa Caterina d'Alessandria" databile nel periodo 1647 - 1648.
Anonimo (Pittore) con l' affresco "Gloria di san Domenico ; Architettura illusionistica" databile nel periodo 1673 - 1675.
Altri:
Bennozzo Di Lese detto Gozzoli (Pittore), Francesco Gentili (Pittore), Giovanni Francesco Romanelli (Pittore), Giovanni Lanfranco (Pittore), Pietro Paolo Baldini (Pittore)
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Foro di Cesare
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Fu il primo dei Fori Imperiali di Roma ed una delle poche opere, delle molte commissionate, che Giulio Cesare poté inaugurare prima della sua morte
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Simbolo dell'antichità era il nucleo della civiltà romana, il centro della vita politica giuridica e sociale dell'antica Roma
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Mercati Traianei
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Considerati nell'antichità una delle meraviglie del mondo classico, oggi mostrano solo una piccola parte del loro splendore. I Mercati Traianei possono essere considerati il primo centro commerciale coperto della storia.
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Palazzo della Consulta
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Il Palazzo della Consulta, detto anche la Consulta, è dal 1955 sede della Corte Costituzionale
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San Lorenzo in Miranda
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La facciata barocca, opera di Orazio Torriani, si affaccia su un portico formato da dieci colossali colonne in marmo dell’antico Tempio di Antonino e Faustina nel Foro Romano
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Santi Cosma e Damiano
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Santi Luca e Martina
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Situata nei pressi del Foro Romano presenta una struttura dalle forme eleganti e armoniose e conserva opere di pregio di Pietro da Cortona, Alessandro Algardi e Sebastiano Conca
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Santissimo Nome di Maria
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Gioco a Quiz
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Giocando puoi testare e valutare la tua conoscenza artistica dei monumenti e dei musei di Roma
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Galleria Pallavicini
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Artistico
Cospicua raccolta di dipinti di scuola prevalentemente romana ed emiliana
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