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La chiesa, che sorge sul colle Viminale, vicino al ministero degli Interni, in cima ad una doppia scalinata presso un cortile alberato su cui affacciano alcune case medievali, sorse all’epoca di Costantino sul luogo del martirio del santo e fu ricostruita una prima volta all’inizio del Trecento e una seconda nel Cinquecento, epoca a cui risale anche il campanile.
L’interno, a navata unica con tre cappelle per parte, è coperta con una volta a botte affrescata nel XVIII secolo da Antonio Bicchierai.
Conserva un affresco d’impronta michelangiolesca di Pasquale Cati raffigurante il Martirio di san Lorenzo.
Nella cripta si conserva la graticola sulla quale, secondo la tradizione, San Lorenzo fu bruciato.